SPINO D’ADDA – La parrocchiale di Spino è intitolata a santa Maria del Mejo

13 marzo 2017

spino d'adda

SPINO D’ADDA – Circola da qualche ora sul web, caricato sul canale Youtube di Marco Mariani di EMME3, che si occupa del sito del comune di Spino d’Adda da sei anni, uno spot di alcune aziende di Spino d’Adda (la De.Do, la G.B.C S.r.l., la ITS, la Tecno Ventil, il Colpo in Canna, l’ATP, Basso Ricci, Edil Porchera,  e – velocissimamente, come se avesse pagato meno degli altri – il Forno di Spino. Tra gli sponsor figurano anche il Paredes Y Cereda, Spino Gomme e Galvanica Spino d’Adda, di cui però non sono presenti immagini) intervallate da immagini del paese. Spino è bellissimo, e bellissima è la giornata in cui sono effettuate le riprese, ma il video è molto ridicolo.

A partire dal fatto che Eurografica, azienda di grafica pubblicitaria di Adro il cui titolare è Antonio Casu, che ha effettuato le riprese, ha ribattezzato la chiesa parrocchiale di San Giacomo, decidendo che essa in realtà è la chiesa di santa Maria del Mejo, scomparsa da millenni, e che si trovava in zona Cascinetta (quindi neppure dove oggi è la parrocchiale). Lo spot è linkato sul sito del comune, e il video è stato inviato oggi con mailing list comunale. Nessuno degli amministratori, prima che venisse ribattezzata la chiesa, ha guardato il video?

Nel video appare anche uno dei graffiti (non tutti e nove) di Spino a Colori. Si tratta di quello di Neve, ma né l’autore né l’opera sono citati. La Cascina Carlotta è chiamata “polizia locale” e in ogni caso di essa non appare né il palco, né l’aia, né la biblioteca. Il Vacchelli è il Canale Pietro Vacchelli (e va beh, errore veniale), mentre il municipio, il monumento ai caduti, il Parco Rosselli e il mulino non sono sottoposti ad alcuna indicazione. A sorpresa, lo è invece la scultura Spirito d’Adda. Mabncano del tutto le cascine storiche, l’Oratorio San Giuseppe alla Fraccina, Villa Ortuani e i fontanili.

Tecnicamente, il montaggio è da nausea (lo stacco dal sagrato all’ITS è da cuore in gola da tanto è improvviso) e gli errori tecnici numerosi: il video è zeppo delle ombre dell’operatore (chiaramente visibile nelle riprese della Madonnina) e dello stesso drone (ad esempio nella panoramica di Villa Casati Veneroni), ma le immagini fallate sono state montate in ogni caso. Il fatto poi che il video sia stato caricato sul profilo youtube di Mariani, e non su un apposito spazio messo a disposizione da Eurografica, dà ancora di più l’impressione di essere un’opera da cioccolatai. D’altro canto vi invito a vedere la grafica del sito di grafici Eurografica, contattabile tramite non una mail aziendale ma gmail. Si spera che i diritti agli Aerosmith per l’uso della loro canzone siano stati versati.

Cosa si impara da questa visione? Di non far fare a Eurografica video con droni a pubblicizzare le proprie aziende o i propri paesi. E che l’amministrazione, prima di condividere sul sito istituzionale un prodotto, dovrebbe guardarlo.

 

 

 

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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