RIVOLTA D’ADDA – Lo spinese Stoccoro tratterà di Pierino Porcospoino secondo la lettura di Groddeck

27 febbraio 2017

spino d'adda

Struwwelpeter-Harriet-and-the-MatchesRIVOLTA D’ADDA – Mercoledì 1 marzo alle 21, presso la Sala Giovanni XXIII del Centro Socio Culturale ci sarà la presentazione del libro Pierino Porcospino e l’analista selvaggio (le conferenze di Georg Groddeck sulle filastrocche di Heinrich Hoffmann) scritto da Giancarlo Stoccoro, psichiatra e poeta che risiede a Spino d’Adda.

Sono passati 150 anni dalla nascita dello psicanalista e psicoterapeuta Gerog Groddeck, conosciuto al vasto pubblico come autore del Libro dell’Es e pioniere della medicina psicosomatica
Tutti conoscono Pierino porcospino, una raccolta di filastrocche illustrate dove si narra la sorte finale di bambini maleducati o imprudenti, con un notevole umorismo nero. La fortuna e il fascino del Pierino Porcospino (1845) risiedono nell’ambiguità delle storie, nell’enormità iperbolica delle punizioni, nella crudeltà ghignante, almeno per noi, di quanto accade nella pagina.

Pierino Porcospino per Groddeck era  “il Cantico dei Cantici dell’inconscio per adulti”. Lo psichiatra analizzò i testi e i disegni e la loro simbologia, in particolare di La storia del cattivo Federico (che vede protagonista un monello di indole sadica, che si diverte a far prigioniere le mosche e a strappar loro le ali, ad uccidere il proprio canarino, ad inseguire “come un matto” qualsiasi animale, e addirittura a bastonare la propria nutrice! Un giorno, in risposta alle sue percosse, un cane lo addenta al piede e fugge con in bocca il frustino del monello; giunto a casa, Federico non riesce a placare il dolore del morso. Il capovolgimento della situazione è imminente: mentre il monello, a letto, è costretto a sorbire l’amara medicina del dottore, il cane siede a tavola e mangia al suo posto, tenendo con gran cura accanto a sé il frustino rubato). Punta l’attenzione sull’uso eccessivo del colore marrone (feci, anale, cattiveria), e del giallo (urinare, che viene ricordato anche dalla posizione nella prima immagine di Pierino, dalla fontanella, dal vaso da notte), idee di castrazione (la mosca cui sono strappate le ali) e impotenza (gabbia vuota, uccellino morto, gatto morto con sopra una pietra), l’uso della frusta, della scala, il simbolismo del colore rosso (che rappresenterebbe, secondo Groddeck, il glande o le mestruazioni a seconda dei casi).

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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