RIVOLTA D’ADDA – I bambini non sono finiti schiacciati dalla plafoniera… grazie alla febbre della bibliotecaria

8 febbraio 2017

Rivolta d'Adda

scuola rivoltaRIVOLTA D’ADDA – La capogruppo di Noi per Rivolta Marianna Patrini è intervenuta martedì sera durante il consiglio comunale di Rivolta d’Adda per trattare della caduta della plafoniera alla scuola primaria del paese, caduta che ha comportato la chiusura della scuola per due giorni al fine di mettere tutte le lampade in sicurezza.

“Mio figlio frequenta come tanti altri la primaria. la preoccupazione è tanta, le domande sono diverse, e una lampada era già caduta il 4 dicembre. Per questo ci chiediamo come mai non si è proceduto alla messa in sicurezza delle lampade nel periodo di Natale? Perché si è corso un tale rischio?” – La ragione è perché dopo la caduta di una lampada a dicembre, tutte erano state controllate e non si è riscontrata urgenza o emergenza, per cui si è deciso di stanziare a bilancio la cifra necessaria per sostituirle tutte 150, ma senza urgenza. Poi, lunedì, la caduta. Fortunatamente la classe in cui la plafoniera è crollata era vuota perché gli alunni erano appena usciti per recarsi in biblioteca per il progetto lettura. Tra l’altro, il progetto era in programma per il lunedì precedente, ma era stato rimandato a quel giorno a causa della malattia della bibliotecaria, che la settimana scorsa era assente dal lavoro. Una malattia provvidenziale. I fondi stanziati a bilancio, circa 60mila euro, per la sostituzione delle lampade sono già nella disponibilità dell’amministrazione, che avendo attivato la procedura di urgenza può immediatamente spenderli. I lavori probabilmente si svolgeranno di sabato e domenica, per essere compatibili con la frequenza scolastica dei bambini.

Patrini ha commentato che la messa in sicurezza  sta venendo fatta “oggi, con la scuola chiusa per ordinanza, creando disagio e problemi e amplificando la situazione, quando in dicembre c’è stato tutto il tempo per mettere in sicurezza le aule senza creare un ulteriore accanimento. La manutenzione ordinaria non è mai stata il vostro fiore all’occhiello – ha detto, rivolta al sindaco – Avete sempre puntato a opere da taglio del nastro, che sono visivamente più attrattive”. Ha poi invitato: “Non aspettiamo sempre che succeda il fatto prima di rincorrere l’emergenza. L’ordinaria manutenzione serve a quello ed è un obbligo dell’amministrazione”.

Il sindaco Fabio Calvi si è dimostrato scocciato, dicendo di capire il punto di vista di Patrini, ma subito sottolineando che “vanno tutelati non solo i minorenni, ma anche i maggiorenni”. Ha poi puntualizzato: “L’emergenza è emergenza e come tale va tamponata. Alle elementari nessuna lampada sia durante i controlli di dicembre che durante quelli effettuati lo scorso anno è risultata essere in condizione critica, per cui si è proceduto con semplice segnalazione relativamente alla necessità di sostituzione e l’intervento è stato inserito nel bilancio 2017. Nel mentre, ne è caduta un’altra, quindi siamo in emergenza e tutto quanto abbiamo progettato passa in secondo piano. Interverremo subito sulle 150 lampade, sostituendole tempestivamente. L’intervento si poteva fare a dicembre? Certo, ma allora, controllate, le lampade non furono giudicate a rischio”. Ha poi chiarito: “Non condivido alcuni estremismi”, raccontando un aneddoto: “Lunedì i vigili del fuoco mi hanno telefonato comunicandomi che era caduto un soffitto a scuola e chiedendomene conferma. Ecco, a questo si spingono le voci”. Patrini ha accusato della voce messa in giro l’amministrazione: “Fate attenzione alle informazioni che fate circolare, io me ne dissocio assolutamente”.

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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