RIVOLTA D’ADDA – Festa della donna femminista e socialista

7 marzo 2017

Rivolta d'Adda

RIVOLTA D’ADDA – La Pro Loco di Rivolta d’Adda, in occasione della Festa della Donna, organizza per mercoledì 8 marzo alle 21, presso il Centro Sociale, nella sala Giovanni XXIII, la conferenza pubblica con proiezione del video Anna Adelmi: l’impegno di una giovane donna in tempi difficili. Nacque a Milano, il 18 aprile 1897, passò i suoi primissimi giorni di vita nel Brefotrofio provinciale, allora denominato Ospizio Provinciale degli Esposti. Nell’ottobre del 1903 fu affidata agli Spini, una numerosa e povera famiglia di Sergnano, con la quale Anna ebbe sempre un profondo legame affettivo e riconoscente. Gli Spini si trasferirono a Crema. Completati gli studi, iniziò la collaborazione giornalistica col settimanale socialista Libera parola; nel suo primo articolo (1° agosto 1914) affrontò il problema della differenza di resa scolastica tra i bambini ricchi e i bambini poveri. Il giornale sarà lo strumento per divulgare appassionatamente le sue idee e le sue convinzioni. Quotidianamente, durante la frequenza alla scuola magistrale, raggiungeva la Camera del lavoro (in Via Mercato 6), e nel 1917 ne diventò la segretaria.

Nel 1919 incontrò Achille De Poli (inventore del Silos di tipo cremasco e collaboratore con la Stazione Sperimentale di Batteriologia agraria di Crema) che sposò il 14 giugno 1922, dopo un periodo di convivenza presso la famiglia dei futuri suoceri.

Allora, smise di scrivere. Dopo 80 anni, però, i suoi 74 articoli – scritti nel periodo dal 1914 al 1920 – sono stati pubblicati in un’antologia. Dalle sue cronache, dai suoi commenti, dalle accese polemiche con i giornali dei padroni e della Curia cremasca, è possibile ricostruire la vita di un’epoca in cui la lotta di classe si poneva in termini di strenuo scontro tra i padroni e i proletari delle fabbriche e delle campagne, mentre in Europa divampava il sanguinoso conflitto che doveva lasciare sul campo milioni di morti. La sua antologia è un documento per comprendere quel che accadde in una piccola città del nord e nelle sue campagne negli anni durissimi della guerra, visti dalla parte, assai poco esplorata, del fronte interno, con le sofferenze e la disperazione delle donne e dei bambini rimasti soli quando gli uomini partirono per il massacro; e poi nel periodo che vide la nascita e lo sviluppo del fascismo. Forti i richiami al ruolo femminile e al valore dell’insegnamento, da parte di una donna che anche dalla propria vicenda di bambina abbandonata ha saputo trarre elementi di convincimento di inusuale vigore.

La presentazione della serata rivoltana sarà a cura di Anna Maria Zambelli del Centro Ricerca Alfredo Galmozzi. Sarà consegnato un omaggio floreale alle partecipanti.

 

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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