PALAZZO PIGNANO – Nessuna delle segnalazioni presentate dall’agronomo Wojnar dal 2012 ad oggi sono state prese sul serio dall’amministrazione

15 dicembre 2016

palazzo pignano

bertoniPALAZZO PIGNANO – Lunedì sera il sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni ha risposto all’interrogazione presentata dalla Llista Civica Libera relativamente ad Andrea Wojnar, agronomo che sta svolgendo un incarico per il comune.

Bertoni non ha mancato di criticare la scelta, accusando Lista Libera di fare gli interessi di un privato e di non occuparsi della comunità.

“E’ bizzarro che Lista Libera si faccia portavoce di una situazione che riguarda un singolo cittadino che da tempo denigra l’amministrazione e Ri-Tormo a Vivere quando, nella lectio magistralis fatta al suo insediamento, forse fatta da un suggeritore, Lista Libera ci raccomandò di fare gli interessi della comunità, ma con questa interrogazione fa l’interesse del singolo. Ci è stato detto che il consigliere deve essere imparziale, ma qui i consiglieri di Lista Libera non lo sono. Cambiano i soggetti” (il riferimento è ad Antonio Ginelli) “ma non lo spirito. Sospettiamo presenze ispiratrici dietro a questi stucchevoli insegnamenti. Non siamo in difficoltà nel rispondervi, ma ci fate perdere tempo. Ricordiamo la nostra azione legale verso Wojnar, che si aggiunge ad una dell’architetto Massimiliano Aschedamini e una del nostro tecnico Giuseppe Tamagnini. Voi della Lista Libera siete dei bravi ragazzi, ma con alcune difficoltà di lettura, e avete fatto un’interrogazione ad uso e consumo di Wojnar. Diversamente, se volete sapere dati, chiedete a lui”.
Piccato il capogruppo Maurizio Monteverdi, che ha puntualizzato: “Io di Wojnar non conosco neanche la voce”.

In pratica, Lista Libera ha chiesto lumi perché, dopo mesi di guerra tra l’amministrazione (e l’associazione Ri-Tormo a Vivere, fondata dal vicesindaco) e Wojnar, allo stesso è stato conferito un incarico di consulenza – tramite Sintel – per il periodo dal 22 novembre al 31 dicembre per il censimento delle aree verdi comunali con analisi e studio della dotazione vegetale (arborea e arbustiva) per la valutazione di possibili forme gestionali e interventi riqualificativi ai fini di un miglioramento del valore estetico-qualitativo, con particolare attenzione al verde scolastico, sportivo e di corredo alle piste ciclabili e alle strade, programmazione delle attività manutentive del verde pubblico, esecuzione di attività divulgative e formative sia per eventuali operatori del verde, impiegati da enti, associazioni etc. che per imprenditori agricoli e supporto tecnico per istruttoria taglio piante e manutenzioni per 5.957,82 euro. Un incarico conferito a un professionista in guerra con l’amministrazione, per una spesa alta, per un periodo breve.

Bertoni, nel rispondere alle domande, ha detto che Wojnar collabora con l’amministrazione dal 2012, e l’incarico “era in forma gratuita per sistemare il verde dopo anni di sprechi, incuria e malagestione. Solo in seguito ci ha chiesto di essere pagato”. Negli anni, Wojnar ha svolto “numerosi interventi: l’elenco potete farvelo dare da lui”. L’incarico è di breve durata, ha spiegato il sindaco, “per piccoli inconvenienti tecnici collegati in parte allo stesso Wojnar che non era iscritto Sintel”. Bertoni ha chiarito di non aver “mai messo in discussione professionalità di Wojnar”, ma di aver censurato “ciò che non condividano come affermazione sulla pericolosità di alcune piante. Addirittura, qualche collega sindaco mi ha chiesto quanti bimbi sono già morti a causa delle piante che per Wojnar sono velenose”.
Ad oggi, Wojnar non è  ancora stato pagato, “perché non ci ha inviato né la fattura né gli elaborati indicati nella determina. Quando ne saremo in possesso, lo pagheremo”. L’incarico, come dovuto, è stato dato con determina a firma del responsabile area manutenzioni, l’assessore Pietro Rossi.

Wojnar ha segnalato quelli che per lui erano illeciti -ma l’amministrazione li ha reputati “normali accadimenti. Ad esempio: a Cascine, alla pesa, Wojnar voleva fare dei trattamenti a una pianta e ha scavato attorno ad essa, lasciandola aperta per anni. Lo spazio attorno al tronco è stato coperto quando la pianta è  stata potata. Per lui era un illecito. Wojnar ha messo le piante lungo il viale degli scavi su una strada vicinale senza il permesso del frontista. Passando, i mezzi toccano le piante.  Per lui era un illecito. Segnalava potature fatte male o potature da non  fare. Sono cose che dice lui! Nel caso delle piante velenose: le abbiamo accanto alla scuola da anni, le ha sempre viste e non ha mai detto nulla”. Per questo motivo, sugli illeciti segnalati dall’agronomo non vi sono state né segnalazioni né sanzioni.

Riguardo a Ri-Tormo a Vivere, il sindaco ha confermato che dal 15 febbraio 2010 è una onlus (codice 91032720194) e che in cinque anni l’amministrazione le ha erogato 35.339 euro come rimborso spese documentate. ha concluso Bertoni: “Un briciolo di dignità da parte vostra esigerebbe che non facesse certe domande e certi confronti” (tra ora e quando era sindaco Ginelli) “a meno di non voler scadere completamente nel ridicolo”.

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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