LETTERE – Progetto per Spino: videosorveglianza: la scelta dell’Amministrazione Poli è pasticciata e antieconomica

9 marzo 2017

spino d'adda

IL POSIZIONAMENTO DEL DOM NEL 2016

La sicurezza era il primo punto del programma di Progetto per Spino, e, tra le varie azioni da noi previste in quest’ambito, c’era l’aumento del numero di videocamere a monitorare il paese. Ma il nostro progetto – in parte elettorale, in parte già avviato nel 2015 quando eravamo al governo del paese – era concepito all’interno di un riordino viabilistico complessivo di Spino, accompagnato tra l’altro a una riduzione degli accessi.

Il progetto dell’Amministrazione è lodevole nel principio, ma raffazzonato (come sempre, purtroppo, accade alla Giunta Poli) nella progettualità.
Un primo punto debole riguarda la scelta dei punti da monitorare (piazza Casati, via Manzoni, via Fermi, via Vittoria, il Parco Rosselli). Spino d’Adda è fatto di quartieri, che vanno monitorati tutti, non solo il centro, non solo certi quartieri, ma tutti gli accessi al paese, perché la sicurezza è un bene di tutti.
In particolare vanno tutelati gli accessi al Villaggio Europa, al Villaggio Artigiani e il Villaggio Adda, su cui eravamo già intervenuti noi con una videocamera in via Pioppo, posizionandone un’altra alla nuova rotonda nei pressi del Centrolegno Rossini.
Un altro punto di debolezza del progetto dell’Amministrazione Poli riguarda l’entità dell’investimento e i suoi reali benefici. Il progetto prevede di acquistare telecamere per una spesa di 60.000 euro. Il finanziamento massimo regionale arriva al 30% della spesa, quindi, nel migliore delle ipotesi, il Comune dovrà completare la spesa versando 30.000 euro.
Avendo cosa con questa cifra?
Videocamere che non solo hanno un costo di acquisto elevato (60.000 euro), ma che richiederanno, dal 13esimo mese, manutenzione, aggiornamento e garanzia a carico del Comune, dato che l’assistenza tecnica e la garanzia contrattate sono di solo un anno. Un grosso errore, ancor più grosso se si considera che in passato lo stesso sbaglio era già stato commesso: acquistare videocamere sottovalutando il problema della manutenzione e dell’aggiornamento.
Le nove videocamere da noi posizionate nel 2016 sono in comodato d’uso, il che comporta un continuo aggiornamento e la manutenzione a costi zero, in un ambito in cui la strumentazione si deteriora in fretta.
La sicurezza, come dicevamo in apertura, merita risorse, ma è necessario avere anche intelligenza nell’impegnare queste risorse. Questo progetto secondo noi è l’ennesima leggerezza di una Giunta sprecona che per gli Spinesi può avere un solo esito: l’aumento delle tasse.
Cordialmente,
Progetto per Spino

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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