EDITORIALE CASUALE DELLA DOMENICA – Fino a che persone che di etologia non sanno un tubo si occuperanno di eradicazione, la nutria resterà tra noi

15 luglio 2017

Senza categoria

Letto il comunicato della Provincia di Cremona sull’eradicamento (che non si ottiene) della nutria, che è solo un miraggio e una spesa, e sul continuo aumento di costi in una missione del tutto improduttiva (non lo diciamo noi, lo dimostrano i fatti), casuale, disordinata, nonché costosa e crudele, UNArivolta Onlus (Uomo Natura ANIMALI) ancora una volta rivolge il proprio appello alle istituzioni affinché si decida, finalmente, di percorrere una nuova via: quella della sterilizzazione, che ottimi risultati ha dato a Buccinasco.

Si tratta di un progetto di contenimento naturale delle colonie di nutrie, nelle quali individui riproduttori sterilizzati, continuando a difendere il territorio in competizione per il cibo e gli spazi con gli individui fertili, impediscono fenomeni di immigrazione e riducono il tasso riproduttivo della colonia.  Questo è un sistema indolore, rispettoso della vita e sicuramente più gradito dell’uccisione cruenta, che risulta impopolare presso il pubblico più sensibile.

UNArivolta, che gestisce l’Ufficio Diritti Animali a Rivolta d’Adda, Agnadello e Pandino, presenterà di nuovo richiesta di finanziamento in Regione per avviare il progetto pilota a Rivolta d’Adda, per iniziare a ridurre la popolazione delle nutrie in luoghi ben precisi e poi allargare l’area libera dal castorino. Dimostrando che la sua idea, e non quella che i politiconi locali pubblicizzano sui giornali, è quella vincente.

UNArivolta mette a disposizione i volontari, ma la Regione deve concedere i fondi per la sterilizzazione, che, a fronte dell’enorme spesa per trappolaggio e uccisione e la conservazione in cella frigorifera, e le cartucce, e lo smaltimento delle carcasse, è minimale e certamente più fruttuosa.Sino a quanto i nostri politici usciranno con i medesimi comunicati e articoli fotocopia come se noi, cittadini, ci dimenticassero che sono sempre le stesse cose, e che sono i nostri soldi che vengono buttati via solo per permettere a gruppi di fanatici, spesso anziani, di girare per le nostre campagne armati di carabina in qualunque stagione?

UNArivolta, infine, si dice sconcertata nel rilevare – di nuovo – come siano i politici e non i biologi o gli etologi, a definire come risolvere il problema nutrie. Che conoscenze hanno il consigliere provinciale Alberto Sisti, Fondazione UNA (Uomo Natura Ambiente) – che ci ha un po’ rubato il nome, pare, ma che in realtà è una associazione di cacciatori – e in particolare Daniele Bertoni, che non è un biologo, ma lavora per la Beretta, ovvero, di lavoro fabbrica armi,quelle stesse armi con cui alle nutrie si spara, o ancora il comandante della Polizia Locale Provinciale, Mauro Barborini, per definire i comportamenti etologici e riproduttivi della nutria?  Per mettere a punto una strategia vincente di eradicamento?

Si sono inventati biologi da un giorno con l’altro e il loro essersi inventati di avere una laurea consente loro di decidere come sperperare i soldi delle nostre tasse?
UNArivolta Onlus

Condividi questo articolo

Share to Facebook
Share to Google Buzz
Share to Google Plus
Share to LiveJournal
Share to MyWorld
Share to Odnoklassniki
, , ,

About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

View all posts by silvia*

No comments yet.

Leave a Reply

provamelo * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.