BAGNOLO CREMASCO – Doppio appuntamento per la Giornata della Memoria

23 gennaio 2017

bagnolo cremasco

BAGNOLO CREMASCO – L’amministrazione comunale di Bagnolo cremasco ha patrocinato due eventi, organizzati rispettivamente dalla commissione cultura e dall’oratorio Don Giovanni Bosco, in occasione della Giornata della Memoria. La commissione cultura il 26 gennaio alle 21 resso il centro culturale di piazza Roma ha organizzato la presentazione del libro La casa che si trova oltre il ponte, storia di Liana Millu sopravvissuta ad Auschwitz, a cura di Rosangela Pesenti.
Liana Millu, sopravvissuta ai campi di concentramento, ci ha lasciato la sua testimonianza e il racconto straordinario del ritorno a casa: una storia che apre la strada a tutte le altre storie e ci accompagna se vogliamo capire il prima e il dopo, quella parte che resta nell’ombra e ci riguarda perché è la storia dentro cui ancora viviamo. Scrittrice, antifascista e partigiana, Liana Millu, nata a Pisa nel 1914 e morta a Genova nel 2005, iniziava sempre le sue testimonianze dicendo: sono il numero A5384 di Auschwitz Birkenau. Attraverso questo numero, con il suo racconto lucido e pacato, guidava in un luogo dove i fili della vita erano tragicamente fragili, in un tempo di violenza di cui il presente porta i segni. Liana Millu è stata una dei grandi testimoni della seconda guerra mondiale: dopo un anno di prigionia, rientrata in Italia, dedicò la sua vita a insegnare e a raccontare quanto era accaduto negli anni della Seconda Guerra Mondiale.
L’Oratorio don Giovanni Bosco metterà in scena presso il CineTeatro la rappresentazione teatrale  di Come Sorelle mercoledì 1 febbraio alle 21 con replica il giorno seguente giovedì 2 febbraio alle 10. La rappresentazione è liberamente ispirata al racconto di Lia Levi Sorelle e al racconto Il tempo delle parole sotto voce di Anne-Lise Grobety. Il libro di Grobety parla di un’amicizia tra due figli e i loro padri, amici da sempre, come le dita di una mano. Un’ amicizia che viene messa a dura prova e che resisterà alle atrocità del nazismo.

Lo spettacolo teatrale è di Monica Mattioli, unica attrice in scena, e Monica Parmagnani.
Si racconta di due famiglie. La famiglia Segre con due figlie, Loredana e Lucilla e la famiglia Folliero con una figlia, Bettina. Loredana è la migliore amica di Bettina: è la sua amica del cuore. Tutti i pomeriggi li trascorrono insieme giocando. Sono talmente amiche che un giorno Bettina propone a Loredana di diventare sorelle di sangue, perché se si è solo amiche forse, nel corso della vita,  ci si può anche perdere, ma se si è sorelle, lo è per sempre. Nessun pericolo minacciava la loro vita di bambine finché non venne il tempo delle parole sottovoce. Prima di quel tempo per la strada c’era rumore di festa, di vita felice. Poi furono proprio le voci a cambiare intonazione ed intensità:  anche uno scemo si sarebbe accorto che la gente non rideva più come prima. La gente improvvisamente sembrava incapace di salutarsi guardandosi dritto negli occhi. Come Sorelle è uno spettacolo che parla dell’Olocausto, visto attraverso gli occhi dei bambini di allora. Ma è anche lo sguardo dei bambini di oggi poiché lo spettacolo è anche  il frutto di  un laboratorio teatrale con ragazzi di 9 anni che hanno scritto con forza il cuore di questa nuova storia. E’ la storia di due famiglie italiane, una delle quali di origine ebrea, che attraverso le piccole esperienze di ogni giorno, le emozioni e gli affetti dei bambini, percorrono quel tragico periodo storico che ha portato anche in Italia alle leggi razziali e allo sterminio del popolo ebraico. Lo spettacolo nasce da un ricco e stimolante laboratorio condotto da Mattioli con una classe di bambini di 4 elementare che hanno scritto ed influenzato con forza la drammaturgia dello spettacolo. Ai ragazzi sono stati letti tre racconti sul tema dell’Olocausto:  Sorelle di Lia Levi, La storia di Erika di Ruth Vander Zee e Otto di Tomi Ungher. Mattioli ha raccolto le nuove trame, le ha intrecciate, ha tenuto presente i particolari, i personaggi, le situazioni e gli elementi a cui i bambini non avrebbero voluto rinunciare ed ha scritto una nuova storia. Anche i caratteri dei personaggi di Come Sorelle appartengono un po’ a quelli dei protagonisti dei libri, e un po’ a quelli delineati dagli studenti. 



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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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