AGNADELLO – La surroga di Malagoli diventa presteso per attaccare, di nuovo, Gandini, Uberti e Belli

15 marzo 2017

agnadello

AGNADELLO – Domani in consiglio comunale si procederà con la surroga della consigliera Amalia Malagoli, capogruppo di Agnadello domani, la lista che aveva proposto come candidato sindaco Angelo Giroletti. Alla Malagoli subentrerà Adriana Criscuolo.

Lista per Agnadello sul giornale del PD locale non ha evitato di fare ironia sulle dimissioni, che hanno meritato un articolo a sei colonne. In esso si dice che: “Sono pervenute al protocollo comunale, il 28 febbraio scorso, le “irrevocabili dimissioni con effetto immediato, per motivi familiari” .  E continua: “Il mandato della Malagoli è stato particolarmente breve in quanto lei era subentrata al dimissionario Giulio Gianfranco Tirloni, che faceva parte della sua stessa lista ed aveva preso più preferenze di lei (27 per l’esattezza) alle elezioni del 2014″. Le dimissioni della capogruppo sono quindi occasione per l’amministrazione per schernire ancora una volta Agnadello in testa, la minoranza di Centrodestra.

“Sull’altro versante (per chi lo avesse dimenticato, sono due i gruppi di minoranza rappresentati in consiglio) le cose non sono andate meglio. Il candidato sindaco di Agnadello in testa, Ernesto Rossini, è rimasto coerentemente al suo posto, nonostante i tentativi di Paolo Gandini e Mario Uberti di disarcionarlo” (Sì, a Lista per Agnadello Rossini piace molto, non si capisce?). “Fallita la missione, per lasciare il posto ad Uberti si è dimesso Gandini, alla faccia di chi, alle elezioni, lo aveva preferito al collega di lista” (In realtà i due hanno preso lo stesso esatto numero di preferenze). “Pur esprimendo il medesimo livello di senso civico (prossimo allo zero), tra i due ha indubbiamente un tasso di aggressività maggiore il subentrato, che più di tanto non può comunque nuocere, nello stato d’isolamento in cui lui stesso si è piombato. Di fatto, in consiglio comunale il gruppo Agnadello in testa non c’è più: Rossini ed Uberti siedono ben distanti l’uno dall’altro, quasi a voler rimarcare che si detestano vicendevolmente. A Rossini non hanno perdonato il fatto di non odiare abbastanza il sindaco in carica; da parte sua, Rossini, che nulla ha a che vedere con le polemiche del passato, se ne infischia della scarsa considerazione di Uberti, Marco Belli e Gandini, e tira dritto per la sua strada, all’insegna del dialogo e della non belligeranza” (Sì, a Lista per Agnadello Rossini piace un bel po‘).

Lista per Agnadello arriva a ricordare vicende di tre anni e passa fa: “Gli agnadellesi non son nuovi a questi “giri di valzer”: aveva aperto la strada la giunta Belli, dalla quale si dimisero il vicesindaco Donesana, il vicesindaco Bocchi, l’assessore Luigi Uberti. Gli altri rimasero in carica perché era finita la scorta dei sostituti. Nessuno di loro si era dimesso dal Consiglio (neanche i rinviati a giudizio) ma lo spettacolo offerto non fu certo edificante. Quale insegnamento trarne per il futuro? 1)Ponderare bene la scelta, prima di candidarsi 2) Considerare che l’odio per l’avversario politico non è un collante talmente forte da tenere assieme una compagine amministrativa, qualunque essa sia. Qualcuno provveda ad informare il nuovo gruppo “Agnadello 2019” (che di nuovo ha solo la data): la “fabbrica dell’odio” non funziona più da un pezzo”.

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About silvia*

Sono una giornalista professionista. Questi sono i miei articoli (e foto) relativi i comuni di Rivolta d'Adda, Agnadello, Spino d'Adda, Pandino, Palazzo Pignano, Dovera.

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